Startup Breeze: l’intervista a Francesco Mazzini
16/09/25
Il project manager di TLS racconta obiettivi, risultati e prospettive dell’iniziativa che valorizza le idee innovative in ambito salute
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Il project manager di TLS racconta obiettivi, risultati e prospettive dell’iniziativa che valorizza le idee innovative in ambito salute
StartUp Breeze, alla sua seconda edizione, è un’iniziativa di Toscana Life Sciences che in breve tempo si è affermata nel panorama delle scienze della vita, valorizzando idee innovative e rafforzando l’ecosistema dell’imprenditorialità. Con noi c’è Francesco Mazzini, coordinatore dell’iniziativa e project manager della Fondazione Toscana Life Sciences, per parlare dell’importanza di questo percorso e delle startup.
Siamo alla seconda edizione di Startup Breeze e prossimi alla sua conclusione con l’evento finale a Firenze il 15 ottobre. Un primo bilancio?
Anche quest’anno abbiamo 12 finalisti con proposte innovative, in diversi ambiti, team preparati e che si stanno impegnando nel percorso, supportati dalle indicazioni dei coach. Da quando sono iniziate le attività a luglio, i miglioramenti sono evidenti in termini di formulazione, focalizzazione e chiarezza delle value proposition. L’obiettivo primario dell’iniziativa è stato quindi raggiunto, come si potrà vedere dalle presentazioni all’evento finale.
Startup Breeze ha numerosi partner. Qual è il valore aggiunto di poter contare su una rete così ampia e diversificata?
Le organizzazioni partner dell’iniziativa sono oltre 30 e rappresentano i principali investitori e operatori del settore nelle sue varie declinazioni. Abbiamo anche soggetti che partecipano a titolo personale o si rendono disponibili su questioni specifiche che emergono durante il percorso di affiancamento ai team. È quindi un network ampio e consolidato di Fondazione TLS, in crescita ogni anno, diversificato negli ambiti di provenienza e con cui riusciamo a dare supporto nei diversi ambiti del settore (farma, medicale, digital health) e su aspetti legali e regolatori.
Startup Breeze non potrebbe esistere senza di loro, senza la loro esperienza, competenza, i feedback e la capacità di interazione con i team. Sono il vero valore aggiunto dell’iniziativa. E voglio ricordare che mettono a disposizione il loro tempo in maniera gratuita, con l’obiettivo di far crescere l’ecosistema della salute, del tutto in linea con gli scopi della Fondazione.
C’è una caratteristica comune che, secondo lei, rappresenta le startup finaliste di quest’anno?
In Startup Breeze e nelle varie iniziative che ho coordinato in questi ultimi 5 anni, e quindi non solo per questa edizione, i tratti comuni che ho notato tra i finalisti sono la conoscenza tecnica del proprio ambito specifico e l’attenzione e capacità di assimilazione dei feedback dati dai coach nel percorso. Questo anche in team con già alle spalle percorsi di imprenditorialità e investimenti. Non è scontato. La capacità di ascolto e di confronto con gli attori dell’ecosistema di riferimento è importante per una startup, soprattutto nelle fasi iniziali, permette di evitare errori e assunzioni che possono costare care nello sviluppo.
Che consiglio darebbe a un giovane innovatore che vuole sviluppare la propria idea in ambito salute?
Capire bene il bisogno a cui si intende rispondere, confrontandosi con i vari soggetti coinvolti, che nell’ambito salute spesso sono rappresentati da più di una tipologia (pazienti, medici, sistema sanitario ecc.), e capire se c’è un mercato e che dimensione ha per la soluzione che si intende sviluppare. Identificare correttamente questi riferimenti è fondamentale per prendere la direzione più opportuna. In diversi casi sembra semplice ma poi, solo nelle fasi successive si capisce che va ricalibrato, rimodulato, e il tempo è ormai passato. Partecipare a iniziative come Startup Breeze, specifiche per il settore, aiuta molto in questo, mentre sarei più cauto nei riscontri avuti in iniziative generaliste, l’ambito salute è tra i più complessi da affrontare.
Appuntamento quindi al Pinwheel Pitching Stage, il 15 ottobre a Firenze, per la finale.
Sì, il 15 ottobre saremo al centro Il Fuligno, a due passi dalla Stazione di Santa Maria Novella, a Firenze: investitori e operatori del settore sono i benvenuti per valutare le proposte dei 12 finalisti. Quest’anno cercheremo anche di allargare la giuria con altri investitori, per dare ai team ancora più riscontri da portarsi a casa, oltre ai premi offerti dai partner e all’assegnazione del titolo di proposta più innovativa.
L’evento potrà essere seguito anche in streaming, basta registrarsi al link: https://forms.gle/YmNXhFHe4dVtnTNAA
Vi aspettiamo.
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