Siena ha ospitato il Kick-off Meeting di GLIOGEN-X, “From Magnetic Resonance Imaging to Molecular Signatures: Generative AI for Virtual Biopsy in Gliomas”, il progetto di ricerca che punta a verificare se le immagini di risonanza magnetica (RM) cerebrale contengano già le informazioni necessarie per caratterizzare il profilo molecolare dei gliomi.
Il progetto, coordinato dalla PMI senese Siena Imaging s.r.l., ha come partners Fondazione Toscana Life Sciences (TLS), l’Università di Manchester, la Fundació per a la Universitat Oberta de Catalunya e la Northern Care Alliance NHS Foundation Trust (ente affiliato) ed è uno dei 7 progetti finanziati dall'European Innovation Council (EIC) nell'ambito del bando Pathfinder Challenges “Generative-AI based Agents to Revolutionize Medical Diagnosis and Treatment of Cancer” (Horizon Europe), dedicato alla ricerca di frontiera ad alto rischio e alto potenziale. GLIOGEN-X è finanziato con un budget complessivo di 3.996.043,38 euro per una durata di 4 anni.
GLIOGEN-X introduce un approccio innovativo alla neuro-oncologia basato sull'applicazione dell'Intelligenza Artificiale generativa, con l'obiettivo di dimostrare come l'imaging diagnostico possa fornire indicazioni sulle caratteristiche molecolari del tumore senza ricorrere a procedure invasive. Il progetto mira così a favorire lo sviluppo di percorsi diagnostici sempre più precisi, personalizzati e minimamente invasivi, aprendo nuove prospettive per la diagnosi e la gestione clinica dei pazienti affetti da glioma.
La ricerca si articola su tre pilastri: intelligenza artificiale generativa che crei dati multimodali di Risonanza Magnetiche (RM) sintetiche clinicamente plausibili e “condizionate” sui biomarcatori, per aumentare la capacità di training del sistema algoritmico del progetto; investigare e verificare l’esistenza di una “impronta biologica” molecolare rilevabile nelle immagini di RM ; sviluppare modelli algoritmici interpretabili (approccio non black-box),capaci di predire in maniera non invasiva e con la massima accuratezzale caratteristiche molecolari dei gliomi, il tutto condotto attraverso un'infrastruttura di “federated learning” che permetta agli ospedali di collaborare senza trasferire i dati dei pazienti, e dunque nel rispetto di GDPR e AI Act.
La ricerca condotta nell’ambito di GLIOGEN-X potrebbe aprire la strada alla diagnosi molecolare anche per quei pazienti che oggi non possono sottoporsi alle procedure diagnostiche e chirurgiche invasive. Il progetto punta inoltre a produrre una piattaforma e una collezione di dati riutilizzabili, come asset europei per un'intelligenza artificiale affidabile in sanità.
Lascia un commento