UniPi: aghi sottopelle diventano un QRcode per scoprire la chimica del corpo
13/04/26
La ricerca, condotta dal team di Giuseppe Barillaro, è stata pubblicata su su Advanced Materials.
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La ricerca, condotta dal team di Giuseppe Barillaro, è stata pubblicata su su Advanced Materials.
Nuova ricerca a cura del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell'Università di Pisa permette di inserire minuscoli aghi da inserire sottopelle si trasformano in QRcode per rilevare in tempo reale informazioni sullo stato biochimico del corpo, come concentrazione di glucosio, pH, o la presenza di enzimi o proteine specifici. Gli aghi si “accendono” o meno a seconda della presenza e della concentrazione della sostanza che devono rilevare, formando un QRcode scansionabile con una app. Possiamo così sapere immediatamente il livello di concentrazione della sostanza cercata.
La ricerca, condotta dal team di Giuseppe Barillaro, è stata pubblicata su su Advanced Materials, all’interno del progetto europeo ALERT, coordinato dall’Università di Pisa, i ricercatori usano la tecnologia dei microaghi per rilevare la presenza di marcatori dell’alzheimer molti anni prima dell’insorgenza dei sintomi.
Il QRcode generato dai microaghi fornisce una rappresentazione diretta e quantitativa delle informazioni biochimiche, facilitando la diagnostica decentralizzata e indossabile e la medicina personalizzata, e offrendo un vasto potenziale per applicazioni mediche, tra cui la diagnosi precoce di tumori, sepsi e malattie infettive, e anche per applicazioni nel monitoraggio ambientale, nell'agricoltura di precisione e nella sicurezza alimentare. L’azienda ab medica, che da anni collabora con i ricercatori pisani, è pronta a investire su questa tecnologia per rendere il prodotto disponibile sul mercato.
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