Si è tenuta a Firenze, presso Il Fuligno, la seconda edizione degli Stati Generali della Formazione ITS, promossa da Fondazione VITA – Istituto Tecnologico Superiore per le Nuove Tecnologie della Vita. L'evento ha riunito istituzioni nazionali e regionali, aziende del settore biotech e farmaceutico e studenti ITS per affrontare un tema di crescente rilevanza: come formare i professionisti del futuro in uno dei comparti più dinamici e strategici del Paese.
La giornata ha visto alternarsi al tavolo i principali attori del sistema della formazione istituzionale: Antonietta Zancan, Dirigente Ufficio III – Istruzione tecnologica superiore e Istruzione e formazione tecnica superiore; Teresa Madeo, Ufficio Scolastico Regionale Toscana; Alessia Zagli, responsabile della comunicazione per l’Autorità di gestione del PR FSE+ della Regione Toscana e Marialaura Cosimi, Vicepresidente Associazione Rete ITS Italia. A seguire il tavolo di confronto con alcuni rappresentanti delle aziende del comparto life sciences: Mario Ciccotti, Tenente Colonnello, Capo ufficio Ricerca & Sviluppo dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare; Lorenzo Righi, Responsabile Risorse Umane Biochemie Lab; Eleonora Morosi, Supervisore HC Hospital Consulting SpA e Giulia Landini, Project Manager Laboratorio Materiali Polimerici Ecocompatibili (LMPE). In conclusione, l’intervento di Alessandra Nardini, Assessora a Istruzione, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro, Pari opportunità, Memoria di Regione Toscana e la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno completato i tre percorsi ITS di Fondazione VITA: Bioqualtech, Profarmabio e Biomedtech.
L’analisi dei fabbisogni formativi del settore – Durante la giornata di approfondimento sono stati presentati i risultati della survey annuale dedicata al fabbisogno formativo espresso dalle aziende del settore, che ha evidenziato il ruolo sempre più centrale degli ITS Academy come ponte tra formazione e mondo del lavoro. La survey, condotta su un campione di 70 aziende tra Large e PMI sul territorio toscano, mostra che per il 24% delle stesse le figure maggiormente ricercate sono quelle relative all’Area qualità. Seguono la Ricerca & Sviluppo (16%), gli Impianti e la Meccatronica Farmaceutica (16%) e le figure ICT nell’ambito delle Life Sciences con il 15%. La manutenzione nel settore biomedicale occupa un 13% mentre chiudono customer service (9%) e figure in ambito green (7%).
Le principali performance. Guardando ai singoli corsi ITS di Fondazione VITA si riscontrano dati molto positivi sul fronte dell’occupabilità che raggiunge il 70% per gli studenti del corso Bioqualtech; l’87% per i diplomati di Biomedtech e il 76% per Profarmabio. Dati ai quali si aggiunge un aumento di circa il 10-15% per ciascun corso considerando gli studenti che hanno scelto di continuare i propri studi frequentando un corso universitario. Da rilevare, inoltre, un’alta coerenza tra percorso di studi e occupabilità degli studenti rispetto al settore in cui trovano lavoro: Bioqualtech segna l’87%, Biomedtech il 95% e Profarmabio arriva al 100%.
"It's Your Time": studenti e aziende si incontrano - Nel pomeriggio si è svolta, infine, la sessione "It's Your Time", uno spazio di incontro diretto tra gli studenti ITS di Fondazione VITA e alcune delle principali aziende del settore life sciences. L'iniziativa ha offerto ai giovani l'opportunità di confrontarsi con potenziali datori di lavoro, conoscere i profili professionali più richiesti e orientare il proprio percorso di carriera nel biotech e nelle scienze della vita.
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