ll Distretto Tecnologico toscano Scienze della Vita (DTSV) è espressione delle seguenti componenti:
- imprese, centri di ricerca privati e soggetti del terzo settore afferenti agli specifici ambiti del settore (farmaceutico, dispositivi medici, digital health, nutraceutica, healthcare e filiere correlate), che abbiano una sede operativa sul territorio regionale;
- organismi di ricerca pubblici che abbiano una sede operativa sul territorio regionale;
Il DTSV ha l’obiettivo di svolgere un’azione di raccordo tra questi attori per favorire l’innovazione e la competitività del comparto attraverso attività di networking, promozione, divulgazione e valorizzazione delle tecnologie e competenze proprie dei suoi componenti.
E’ coordinato da un Comitato di Indirizzo (CdI), composto da 6 rappresentanti designati dalle associazioni di categoria di rappresentanza economica e produttiva e da 4 rappresentanti designati dagli organismi pubblici di ricerca, che rimangono in carica per 3 anni. Il CdI è presieduto da un presidente, che ne coordina le attività e il raccordo con il soggetto gestore designato.
Il CdI ha indicato come soggetto gestore (SG) la Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) tra i soggetti selezionati con DD n.24866 del 24.11.24, che opera come segreteria operativa del CdI.
All’interno del panorama nazionale del settore (nel 2022 valore della produzione di circa 273 miliardi di euro, ripartito tra servizi sanitari (59%), industria (27%) e commercio (14%), per un totale di circa 1.8 milioni di addetti), la Toscana ha un ruolo di primo piano in termini di spessore del suo tessuto industriale, di valore prodotto, di occupazione, di investimenti in R&S e di qualità della ricerca.
Gli attori operanti sul territorio toscano pongono la regione tra i primi posti a livello nazionale (3°-4° a seconda degli ambiti di riferimento), grazie anche ad una ricca offerta formativa, presente negli atenei e nelle scuole superiori, e alla presenza di importanti centri di ricerca pubblica e privata, centri di cura di alto livello e un ricco e variegato tessuto imprenditoriale a forte vocazione specialistica.
Il settore principale è rappresentato dal farmaceutico (oltre l’85% del fatturato del comparto), con 8.000 addetti diretti e 9.400 stimati nell’indotto, 20 imprese produttrici, 15 siti produttivi, 300 milioni di investimenti e 1.100 addetti in R&S, 11 miliardi di export nel 2024 (circa il 90% della produzione del farmaceutico toscano). L’80% degli occupati lavora in grandi imprese (dati “Indicatori farmaceutici”, Farmindustria, 2024).
Il settore medtech rappresenta un fatturato stimato intorno al miliardo, con oltre 2.500 addetti e 300 aziende (inclusi distributori al dettaglio in ambito protesico e ottico, dati Confindustria dispositivi medici 2024), mentre il settore degli integratori è stato valutato attorno ai 480 milioni, con 2.000 addetti (elaborazione dati dei fatturati delle principali aziende in ambito integratori e fitoterapici). Non sono disponibili dati precisi sul variegato comparto della digital healthcare, ma sul territorio operano importanti realtà internazionali attraverso la presenza di imprese dei loro gruppi, oltre ad altre piccole aziende IT coinvolte anche in altri settori.
Il comparto industriale è sostenuto da diversi enti pubblici di ricerca, con un posizionamento rilevante in diversi ambiti del settore, e da un sistema clinico e socio-sanitario regionale di primo piano (40 ospedali, 4 aziende ospedaliero universitarie, 3 IRCCS, 50.000 addetti, numerose realtà del terzo settore). Nel dettaglio: 3 università e 3 scuole superiori (Università di Firenze, Pisa e Siena, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Scuola IMT Alti Studi di Lucca), numerosi istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Firenze e Pisa, dove ha sede la più grande area di ricerca di Italia del CNR), una sede dell’INFN e dell’IIT, la Fondazione Pisana per la Scienza, la Fondazione Toscana Life Sciences, 4 aziende ospedaliere universitarie (Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, Pisana, Senese e Meyer, quest’ultima riferimento nazionale per l’ambito pediatrico e recentemente diventato IRCCS), la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), gli IRCCS Fondazione Stella Maris e Don Gnocchi, la rete di cooperative sociali aderente a Umana Persone e ai vari consorzi di riferimento regionali.